IL METODO FEUERSTEIN A SCUOLA - Mediation A.R.R.C.A. srl

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IL METODO FEUERSTEIN A SCUOLA


“Ho fatto un sogno: stavo costruendo una scala lunga, lunga che permetteva di raccogliere i frutti più belli, quelli che per essere sui rami più alti sono anche i più difficili da raggiungere.”
(Reuven Feuerstein)


Nelle scuole esistono bambini e ragazzi che evidenziano difficoltà di apprendimento: normodotati con problemi di riuscita scolastica, stranieri con esigenze di integrazione, individui affetti da deficit cognitivi, ragazzi iperattivi, soggetti che hanno bisogno di acquisire buone abitudini di lavoro. Tutti sono portatori del diritto a un’educazione inclusiva e nei loro confronti la scuola ha il dovere di attivare percorsi di personalizzazione dell’apprendimento. E’ nei confronti di questi allievi che può, in prima istanza, risultare efficace il Metodo Feuerstein, che crea di fatto le condizioni per una scuola inclusiva.

 
Reuven Feuerstein innanzi tutto rifugge da una logica classificatoria, che definisca in termini negativi le prestazioni dell’allievo: per lui non esistono sigle (BES, DSA, ADHD), ma bambini che imparano e bambini che hanno difficoltà a imparare. Di questi ultimi evita di stilare lunghi elenchi di ciò che non sanno fare, ma si chiede quali sono i loro punti di forza – tutti ne hanno – e soprattutto che cosa può fare l’insegnante per utilizzarli al fine di superare gli evidenti disfunzionamenti.
 
Ma non soltanto a chi ha difficoltà può risultare utile questo approccio pedagogico. Anche i normodotati - ma soprattutto i superdotati, anche loro portatori di un diritto a un percorso personalizzato - hanno bisogno di essere supportati nel cammino lungo la conquista di quelle abilità avanzate, individuate dall’OMS (1993) come le life skill, che caratterizzano un funzionamento cognitivo avanzato: autocoscienza, gestione delle emozioni, gestione dello stress, senso critico, decision making, problem solving, creatività, comunicazione efficace, empatia, gestione delle relazioni interpersonali. Sono queste le competenze relazionali e sociali che rendono l’uomo capace di affrontare in modo efficace le esigenze della vita.

 
Il Programma di Arricchimento Strumentale (PAS) è un programma di educazione cognitiva elaborato a partire dagli anni Cinquanta da Reuven Feuerstein. Successivamente è stato utilizzato con successo in moltissimi Paesi (e tradotto in 16 lingue) come strumento per l'accrescimento del potenziale di apprendimento in individui svantaggiati o provenienti da ambienti ad alto rischio. Grazie alla sua adattabilità e facilità d'uso, il metodo Feuerstein è attualmente impiegato in oltre quaranta Paesi in tutto il mondo e in un’ampia varietà di contesti. Non solo ha resistito alla prova del tempo, ma ha dimostrato di essere utile sia in classe sia in ambiente clinico, con gli anziani e come parte della formazione professionale.
 

I materiali del PAS Standard sono adatti a bambini a partire dal secondo ciclo di scuola elementare, preadolescenti, adolescenti, adulti, anziani. Sono organizzati in 14 eserciziari detti Strumenti, che comprendono esercizi carta-matita focalizzati su specifiche aree cognitive, come la percezione analitica, l'orientamento nello spazio e nel tempo, il comportamento comparativo, la classificazione, ecc. I materiali del PAS Basic, organizzati in 12 Strumenti, sono adatti a: soggetti con funzionamento cognitivo di base o in età prescolare; soggetti a rischio, per prevenire possibili difficoltà di apprendimento; soggetti che necessitano di riabilitazione cognitiva. All'interno del PAS Basic è forte l'attenzione agli aspetti affettivi ed emozionali dell'apprendimento. Gli esercizi vengono obbligatoriamente mediati da un applicatore PAS e possono essere svolti in classe o all’interno di un intervento individuale.

La formazione degli applicatori è ripartita in due (Basic) o tre livelli (Standard); al termine di ciascun livello il corsista riceve dal Feuerstein Institute un certificato, che lo abilita a utilizzare i relativi strumenti. Durata dei corsi di formazione: 45 ore (Basic) o 48 ore (Standard) per ciascun livello.
 
Il programma dei corsi prevede una parte teorica e una parte pratica, che consiste nell'esecuzione in situazione di simulazione degli esercizi del PAS. In piccoli gruppi, che consentono un alto livello di interattività, si alternano momenti di lavoro individuale e di elaborazione collettiva, sotto la guida del formatore, che coinvolge i corsisti nella definizione del problema, nell'analisi delle strategie utilizzate per risolverlo, nella partecipazione a proposte di soluzione il più possibile numerose e divergenti.
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